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BASTA COMBATTERE

Mia cara Bella Donna,

ho appena avuto una rivelazione e son entusiasta di scrivertela così come viene..

In giardino ho una pianta di Datura, lo Stramonio, detta anche Erba del Diavolo, ovviamente ne la “uso” nelle sue proprietà velenose, anzi cerco di tenerla bel lontana dal mio canone Thor, ma fa dei campanelloni bianchi bellissimi, un profumo paradisiaco e ogni anno si ripresenta più forte e bella.

Ora siamo nel momento dell’anno in cui sta per andare a riposo, alcune foglie ci sono ancora e i suoi frutti giacciono nel terreno.. Ecco i frutti, questa mattina li ho osservati e.. Quella scorza dura, spinosa  e resistente che ha protetto il bene più prezioso della pianta fino a qualche giorno fa, si è trasformata in un involucro aperto e molliccio che permette ai semi al suo interno di liberarsi e iniziare il loro viaggio che li porterà a trasformarsi in nuove e bellissime piante.

Chiaro, come ci siamo dette in queste settimane, il tema potente della trasformazione che la Natura ci mostra ma oggi c’è qualcosa di più.. Quel gusto che ci ha protette finora, come il frutto della pianta, è tempo che molli la presa e permetta ai semi che possiedi di liberarsi!

E’ tempo di smettere di combattere il cambiamento, è tempo che ciò che ti blocca si sciolga e ti permetta di camminare nel mondo da protagonista.

Ascoltati in questi giorni, quante volte ti irrigidisci, quante volte senti dentro di te la meraviglia che sei ma fatichi a farla uscire, per paura di non esser capita forse, per vergogna magari..

Ascolta chi impedisce la tua realizzazione, ascolta quella parte di te che combatte contro la tua bellezza.

E poi decidi di smettere di combattere.. Decidi di arrenderti al fatto che, oltre la battaglia, ci sono semi potenti da riscoprire e io son qui per darti una mano a farlo!

Il percorso che che ti propongo è come l’Autunno per il frutto di Datura: è la pioggia che ammorbidisce le tue strutture grazie all’ascolto non giudicante, è la terra che accoglie le tue fatiche, sono le giornate che si accorciano, portando l’attenzione non più fuori ma dentro di te è l’alchimista novembrino che, con strumenti espressivi , trasforma il piombo in oro!

Sono qui bella donna, non desidero altro che aiutarti a prenderti cura di te!

CLICCA QUI  o chiamami, ti risponderò personalmente e potremo concordare il nostro 1° incontro online gratuito, in cui comprendere insieme se ciò che faremo sarà efficace per te e la tua crescita personale.

 

Immagine Jessica Felicio

OTTOBRE: LASCIA ANDARE

 

Mia cara Bella Donna ci siamo!
 

In questo momento dell’anno la Natura ci mostra con chiarezza e evidenza quale agito sta mettendo in campo nel suo processo di realizzazione: LASCIA ANDARE LE FOGLIE!

E’ dunque tempo per noi di agire con determinazione e mollare ciò che non ci serve più!

Leggi tutto perchè ti attende un esercizio efficace per lavorare su questo tema!

Bada bene, non ti sto esortando a rivoluzionare la tua vita ma bensì ad allenarti a quel cambiamento necessario perchè tu possa camminare libera e consapevole la tua quotidianità, come sempre un passo alla volta.. E se questo ti condurrà con serenità alla rivoluzione ben venga!!!!!

Ne parliamo spesso, non ci hanno abituate al cambiamento – ricordi il detto: “chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia e non sa cosa trova!”  ? –  e dunque in questa settimana ti propongo di mettere in campo alcuni comportamenti che possano impratichirti in tal senso.

ECCO COME FARE

Innanzitutto osserva con attenzione cosa vuole lasciare andare – ne avevamo parlato in un articolo precedente, come una delle domande da farsi per iniziare “il viaggio più bello del mondo” – se non l’hai letta CLICCA QUI – ma oggi, come ti annunciavo vedremo COME farlo..

Lasciare andare non significa necessariamente “mollo mio marito”, “chiudo i rapporti con la mia famiglia d’origine”, “mi licenzio”, ma anche e soprattutto “lascio andare la rabbia per quella discussione”, “lascio andare la paura di non esser riconosciuta”, “lascio andare la mia insicurezza”, “lascio andare le preoccupazioni per il periodo che stiamo vivendo”.

Lasciare andare con consapevolezza ti permette di pulire il tuo cammino da ciò che non serve più, che ormai fa parte dei giorni passati.

Prenditi un momento per rispondere a questa domanda con una parola che rappresenti ciò di cui vuoi liberarti e poi compi un gesto  – “psicomagico” così si chiama – : scrivila su una foglia e lasciala andare al vento! 🙂

Durante questo mese poi continua a lavorarci:

– Lascia andare quando ti pettini i capelli 

– lascia andare quando pulisci casa

– lascia andare quando finalmente decidi di andare all’area ecologica per buttare quell’elettrodomestico che è in cantina da troppo tempo

– lascia andare ogni volta che una folata di vento cattura la tua attenzione e, alzando gli occhi, vedi le foglie dell’albero cadere.

SII DETERMINATA, SII CONSAPEVOLE E SCOPRIRAI CHE QUALCOSA DI PROFONDO STA ACCADENDO IN TE E TI RITROVERAI AD AGIRE, SENTIRE, VEDERE ED ESSERE LIBERA DI PORTARE NELLA TUA VITA IL CAMBIAMENTO CHE DESIDERI!!!!!

Sono i piccoli gesti quotidiani che innescano la rivoluzione, piccole pratiche che ogni giorno – sempre un pochino di più – scioglieranno le tue reticenze e credenze che ti fanno sentire bloccata..

 

IMMAGINE DI AZGAN MjESHTRI
AUTUNNO: Inizia il viaggio più bello del mondo!

Mia cara bella donna,

è arrivato l’ Autunno e con lui inizia il viaggio più bello del mondo: QUELLO DENTRO DI TE!

Se guardiamo al Ciclo Stagionale possiamo condividere che in Estate la Natura proietta il suo movimento verso l’esterno per poi invertire la rotta e dirigersi, mese dopo mense, verso la Terra e la nascita del nuovo seme.

Il cambio di stagione – lo dice la parola stessa – ci ricorda che il  perdurare della vita implica necessariamente MOVIMENTO , TRASFORMAZIONE e CAMBIAMENTO APPUNTO!

E dunque oggi vorrei sostenerti ha vedere questo momento come una ripartenza, dicendoti che per raggiungere affrontare i prossimi mesi complicati,  è fondamentale ripartire da te!

E come si fa??

Innanzitutto spostando il focus da fuori a dentro; dedichiamo questo Autunno a esplorarci, come stessimo facendo un viaggio in terre sconosciute ma prima di farlo rispondi a queste domande – come sempre ti consiglio di scriverle perché ti aiuta a fare sempre più chiarezza! –

Stiamo lasciando Settembre dove abbiamo guardato al “COSA MI SERVE PER TORNARE PROTAGONISTA DELLA MIA VITA” e ora poniamoci questa domanda necessaria se parliamo di viaggio : 

COSA PORTO COM ME?

Questa domanda ha bisogno di una specifica fondamentale: per rispondere consapevolmente infatti  dobbiamo spacchettarla in altre 3 domande:

– COSA VOGLIO PORTARE COME ME ( cosa ha funzionato fino ad ora, cosa mi ricarica, chi o cosa voglio come compagni di viaggio)

– COSA NON VOGLIO PORTARE CON ME? ( cosa sarebbe un carico e peso che mi sfiancherebbe e rallenterebbe, cosa non è utile, cosa voglio lasciare andare )

– COSA VOGLIO CAMBIARE? ( questo punto è importante: non tutto è da buttare ma certo qualcosa potrebbe esser da “lavorare”! In ogni viaggio degno di questo nome, c’è una crescita, una trasformazione data dell’esperienza, per questo è importante aver chiaro a quali “temi”, “atteggiamenti”, “situazioni”, “relazioni” dare nuova vita, attivare un processo di cura ed attenzione che porterà a qualcosa di nuovo e più in linea con il nostro sentire. 

RISPONDI SENZA GIUDIZIO; LASCITI INSPIRARE DALL’ AUTUNNO CHE FA PROPRIO QUESTO:

LASCIA ANDARE LE FOGLIE, CONDIVIDE IL VIAGGIO CON GLI ELEMENTI CHE SONO FONTE DI VITA, PORTA CON SE I SEMI DA TRASFORMARE!

Iniziamo così a definire in questi giorni di cambio il “COSA” e se ti inscriverai alla mia News Letter “Buone Nuove dalla Campagna”  riceverai settimanalmente le mie lettere – sempre con pratici esercizi – per allenarti al “COME” : “Come porto ciò che voglio portare?”, “Come lascio andare ciò che è tempo di lasciare?”, “Come trasformo ciò che c’è da trasformare”.

 

Iscriviti, riceverai subito la guida gratuita:

"Sei nata per essere FELICE, non distrarti!"

    Immagine Parker Jhonson

    Perchè non sono serena?

    mia cara bella donna,

    Settembre è iniziato e potrebbe portarci una sensazione di fatica, insofferenza, potremmo sentirci in rincorsa e poco produttive, proprio ora che inevitabilmente dobbiamo esserlo e ripartire.

    Ti senti anche tu così?

    Ti confesso che anche io ho sentito un pò di pressione i primi giorni, ma grazie al lavoro che ho proposta anche a te – se non hai visto la video lezione CLICCA QUI – , son riuscita a fare il punto ed avere più energie ripartire in serenità.

    Già la serenità, che parola meravigliosa e al contempo così difficile da raggiungere.

    Le preoccupazioni poi per ciò che sta accadendo certo non aiutano, ma ricorda sempre che l’ “esterno” non è la causa ma bensì un agente che acuizza le nostre già presenti fatiche..

    Per questo oggi ti propongo un TEST per aiutarti a vedere come funzioni e così esser consapevole dei tuoi meccanismi interni che boicottano la tua felicità!

    Pronta?

    TEST

    SCEGLI QUALE TRA QUETSE 5 SITUAZIONE POTREBBE MEGLIO RAPPRESENTARTI:

    immagina di esser in un porto e che d’improvviso una sirena rumorosissima ti avvisi che è tempo che inizi la tua traversata oceanica al timone della tua barca, la sirena incalza, martella ,annuncia che devi fare in fretta.

    1.  “Ma che sbatti, è già ora?” e vorresti solo continuare a stare sdraiata a poppa e goderti il sole.
    2. “Ecco è sempre in ritardo e ho preparato tutto da sola son pronta ma non arriva, questa è una mancanza di rispetto” aspettando sulla banchina qualcuno che però non arriva mai.
    3. “Ti aiuto io” correndo verso la barca di tuo figlio, dei tuoi genitori, del tuo compagno o della tua compagna, della tua vicina di casa, sudando e lasciando a se stessa la tua barca.
    4. “Ma che siamo impazziti? Senza preavviso? Senza un minimo di controllo motori? E per andar dove? E se rimaniamo senza benzina in mezzo al mare?” Inveendo contro l’altoparlante/sirena financo a prenderlo a pugni e calci.
    5. “Oddio la regola 3456 del capitolo 97 del “Manuale dell’ottimo marinaio” cosa diceva? Vado a rileggerla? Meglio che ripassi tutto per bene e faccia un check prima di partire” correndo in cabina e facendoti sommergere da manuali, post, cartellini penne e quaderni per prepararti al meglio.

     

    Ti sei rivista in una o più scene? Osserva con attenzione.. Cosa hanno in comune tutti questi personaggi?

    ……. pensaci …… 

    NESSUNO DI LORO E’ PARTITO!!!!! Son tutti e 5 li “in sofferenza” e nessuno di loro ha il polso della situazione, nessuno di loro è al timone.

    Spero che questo test e la relativa metafora possano farti riflettere e darti la possibilità di comprendere che questi atteggiamenti boicottano la tua serenità, impediscono di intraprendere il viaggio verso la tua realizzazione.

    MA la buona nuova è che questi comportamenti inconsapevoli si possono trasformare!!!

    Ma il primo passo e riconoscerli e osservare come agiscono nella tua vita.

    Datti tempo per guardarli, immagina che siano i personaggi elencati, guarda quando si attivano e come ti fanno stare..

    Un uomo che stimo molto PierLuigi Lattuada ci sostiene a cambiare domanda da “Perchè?” a “chi?”, declinandolo è il lavoro che potremo fare insieme: da “Perchè non sono serena” a “CHI NON E’ SERENO DENTRO DI ME?”

    Vuoi maggiori informazioni sono come trasformare i tuoi condizionamenti e riprendere in mano la tua vita? 

     

    E’ ora di darci una svegliata!

    Estate 2022

     

    “Non ho mai visto una cosa simile in 90 anni di vita” – Lui è nonno Primo, non lo conosco personalmente ma è il vicino di casa della suocera mea bona dunque è di famiglia, perché si sa in campagna funziona così.. 

     

    L’ Altro è un pruno maestoso, carico di frutti, sradicato dal maltempo di questi giorni che ha colpito il Lazio.

     

    C’è qualcos’altro da aggiungere?

     

    Forse si: e’ ora di darci una svegliata, io per prima!

     

     

     

     

    E’ una calda giornata d’Agosto, con voce preoccupata Maria Grazia al telefono mi racconta l’accaduto.

     

    Io penso a quanto sembri che questo non ci riguardi eppure non è cosi’.

     

    Questo tempo balordo pensiamo, ma lo è davvero?

     

    Esiste un ecosistema fatto di equilibri e noi inevitabilmente ne facciamo parte, ad ogni azione c’è una reazione.

     

    Il sistema si “sistema” come crede sia meglio per lui, si adatta al cambiamento che noi abbiamo innescato e che ora noi subiamo senza nemmeno dolercene troppo.

     

    Eppure guarda questa foto, sta tutto qui.. Un uomo e una pianta che negli anni hanno instaurato una relazione di cura e reciproco sostegno, anni di attenzione, anni di dialogo costante fatto di gesti senza parole interrotta bruscamente in un pomeriggio d’Estate mentre il cane di casa abbaia come mai aveva fatto prima e il mondo pare sottosopra.

     

    Un albero sradicato non è solo un simbolo poetico da immolare all’altare dell’ ecofrendly ma bensì è la reale condizione in cui versano le nostre vite oggi.

     

    E come è che non lo capiamo? E mi monta la rabbia!

     

    Ma poi mi fermo e comprendo che semplicemente e drammaticamente quell’albero sradicato siamo noi..

     

    Abbiamo reciso le nostre radici nelle pieghe del tempo, abbiamo abbandonato la campagna per necessità – certo – senza sapere però che questo ci avrebbe allontanato da noi  e – parliamoci chiaro – ci avrebbe allontanato da quell’istinto primario che vige dalla notte dei tempi: la preservazione della specie.

     

    Solo noi abbiamo frainteso cosa significhi tutto questo, solo noi abbiamo pensato che avremmo avuto una vita più comoda spostandoci in città e lavorando nelle fabbriche nate dall’industrializzazione di inizio secolo scorso.

     

    Gli altri abitanti del pianeta no, non hanno mai cercato di perseguire la comodità ma bensì l’adattabilità!

     

    “Non è il più forte che sopravvive  (..), ma quello che adatta meglio a cambiamento” C. Darwin.

     

    Così vediamo cinghiali fare il bagno nel mare e viti che anticipano la vendemmia senza mai cambiare le regole del gioco, perchè di questo si tratta, noi abbiamo preteso di cambiarle quelle regole e ora il banco non può far altro che rimetterci al nostro posto.

     

    E quindi? Usum che domanda semplice dalla complessa risposta.

    Siamo così contaminati nell’industrializzazione che pare impossibile un compromesso accettabile tra noi e il resto.

     

    Ecco forse è da qui che bisognerebbe partire, guardarci come non separati dal resto, ritrovare quel senso di unione, di relazione così evidente negli occhi di nonno Primo e di cui noi ci siamo scordati.. 

     

    “Ricorda” questo è ciò che gridano a gran voce le tribù  di tutto il mondo che resistono alla “civilizzazione”, ricorda che sei come un albero che affonda le radici nella terra, che sei parte della Terra, non un ospite poco pulito e con la modalità da parassita.

     

    E’ tempo di ascoltare con attenzione, è ora che smettiamo di storcere il naso e relegare queste temi a chi viene visto come fricchettone nostalgico dei figli dei fiori.

     

    La questione è molto più concreta di come appare e parla di te, di me, delle nostre origini, del nostro sangue delle nostre ossa, del nostro dna, parla di come funziona la vita su questa terra e se abbiamo perso il libretto di istruzione è il momento di ritrovarlo!

     

    Cerca nei cassetti più nascosti dentro di te, riscopri cosa davvero è importante, necessario, riscopri il tuo istinto, il tuo senso di adattabilità.. E poi alza lo sguardo, torna a vedere che intorno a te c’è una maestra generosa che di darà tutti gli strumenti per ritornare a casa e manifestare la tua vera natura.

    E’ in atto un cambiamento, è sotto gli occhi di tutti e tu bella donna spero ti adatterai senza accontentarti donando il tuo contributo prezioso!

     

    Grazie Orietta per questa immagine arrivata come uno schiaffo in faccia che spacca il cuore.

     
     
    Agosto ti incorona REGINA!

    Ciao bella donna,

    eccoci giunte ad Agosto – finalmente dirà qualcuna di noi –  il mese associato all’Archetipo del Re che, dopo un anno di lavoro, si gode il suo regno.. 

    Hai presente l’immagine del Re Leone sulla roccia che guarda soddisfatto la sua savana?

    Ecco.. Questo è ciò che vorrei che sperimentassi nei prossimi giorni!

    Che ne dici ? Ti va di incoronarti Regina? E goderti il tuo regno?

    “Si, che bello, ma..” dirai tu.

    Uhummm quanti MA annidano la nostra mente, quanti MA feriscono il nostro cuore, MA di questi MA parleremo nelle prossimi articoli perché oggi è tempo di GODERE dell’Archetipo di questo mese in tutta la sua fierezza, assertività, presenza e dignità.. E poi con calma guarderemo i nostri MA interiori che boicottano la nostra incoronazione.

    Siamo stanche, bella donna, il caldo non aiuta, il peso dei mesi passati non aiuta, l’incertezza dei prossimi non aiuta quindi oggi ti propongo un’attività che con leggerezza ti permetta di “sopravvivere”  a questo torrido Agosto.

    Pronta?

    Prenditi un momento per pensare ad un re o regina, un leader, un “capo” che possa inspirarti.

    Scegli un’immagine che lo rappresenti e poi mettila come sfondo del telefono.

    Fatti accompagnare in questi giorni dalle sensazioni che ti muove, fai caso a cosa significa per te essere “re di un regno”, essere “un capo tribù”, essere “leader”, quali caratteristiche lo contraddistinguono, e scrivimi per raccontarmi il viaggio, appena iniziato, che ti condurrà a riprenderti il trono che ti spetta.

    Il mio è Jon Snow del Trono di Spade – a proposito di trono 🙂 -, ma non ti spoilerò il perché, lo leggerai nei prossimi articoli e nel frattempo, se non hai visto la serie, ti consiglio di guardarla o se l’hai già fatto, riguardala come sto facendo io in questi giorni! 

    Attendo speranzosa una Sua lettera, mi scriva presto Sua Altezza… 😉

    E un abbraccio – come sempre – da cuore a cuore.

    Cinzia